24
Giugno
2004
|
19:00
Europe/Amsterdam

Il propulsore della nuova BMW M5

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Riepilogo
Anteprima mondiale del propulsore della nuova BMW M5. Per tradizione, quando la BMW M GmbH presenta una nuova automobile M, l'interesse si focalizza sul propulsore nascosto sotto il cofano. Nella nuova M5 questo interesse è particolarmente vivo: il suo V10 è uno dei più affascinanti propulsori al mondo destinati ad un'automobile di serie.

1. Anteprima mondiale del propulsore della nuova BMW M5 (sintesi) 3 2. Il nuovo motore V10 della BMW M5: Un capolavoro d'ingegneria motoristica (versione integrale) 8 3. Il nuovo cambio sequenziale M: Ancora più veloce e con sette rapporti 20 4. La produzione di motori M5 BMW: Costruzione di motori ad altissimo livello 24 5. Diagramma di coppia 27

Per tradizione, quando la BMW M GmbH presenta una nuova automobile M,
l'interesse si focalizza sul propulsore nascosto sotto il cofano. Nella nuova
M5 questo interesse è particolarmente vivo: il suo V10 è uno dei più
affascinanti propulsori al mondo destinati ad un'automobile di serie.

Questo capolavoro della tecnica non ha in comune con il motore di Formula 1
della BMW WilliamsF1 solo il numero dei cilindri, ma anche il suo eccezionale
sistema di funzionamento ai regimi elevati. Come per tutti i motori aspirati
BMW M di grande potenza, anche il nuovo V10 genera un'enorme spinta a tutti i
regìmi.

Primo motore V10 ad elevato regime di rotazione in una berlina di serie
Attualmente, il V10 è l'unico propulsore ad elevato regime di rotazione montato
su una berlina di serie. Con dieci cilindri, una cilindrata di cinque litri,
una potenza
di 507 CV ed una coppia di 520 Nm, la M5 è anche la vettura di serie più
potente della gamma BMW. 20 anni dopo che la prima M5 creava il segmento delle
berline super sportive, il nuovo motore V10 torna ad essere un punto di
riferimento in questa fascia di mercato.

Ma la potenza non è tutto. L'importante per un'automobile M è piuttosto
l'accelerazione e quindi la dinamicità di marcia. Questa dipende dalla spinta
effettiva generata e dal peso della macchina. La spinta alle ruote motrici
risulta dalla coppia motrice e dal rapporto del cambio. La propulsione a regimi
elevati consente rapporti ottimali del cambio e quindi la realizzazione di una
spinta impressionante.

La soluzione: propulsione a regimi elevati
Per i tecnici di BMW M la scelta di un motore aspirato compatto a regimi
elevati è la soluzione. Con 8.250 giri/min di regime massimo questo dieci
cilindri entra in una ristretta cerchia, fino a poco tempo fa riservata alle
vetture da corsa. Rispetto alla M5 precedente con otto cilindri, l'aumento di
potenza è superiore al 25 per cento. In questo modo, la M5 supera addirittura
il magico limite dei 100 CV/litro. Pertanto, la sua potenza specifica è
chiaramente di livello agonistico.

Un capolavoro di ingegneria motoristica
BMW deve la sua leadership fra i costruttori di motori, principalmente ai suoi
propulsori con cilindri in linea. Per ottenere un'equilibratura confortevole e
priva di vibrazioni nel manovellismo, le due file di cinque cilindri del V10
sono disposte con un angolo di 90 gradi. Per motivi di rigidità, ovvero a causa
delle notevoli sollecitazioni causate dalla pressione di combustione,
dall'elevato regime di giri e dalle vibrazioni, per il basamento è stata scelta
una struttura «bedplate». Per assicurare un alloggiamento ottimale dell'albero
motore, nella «bedplate» in alluminio sono stati inseriti inserti in ghisa
grigia in fusione. Questo accorgimento favorisce anche il silenziamento, il
contenimento delle vibrazioni a valori confortevoli e l'elevata portata d'olio.
L'albero motore estremamente rigido ha 6 cuscinetti di banco. Per il nuovo
motore della M5, BMW adotta per la prima volta la struttura «bedplate» in un
motore a V di serie.

Contatto stampa: Alessandro Toffanin
Tel: +39-02-51610-308
indirizzo e-mail: alessandro.toffanin@bmw.it
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